Inversione
di Marcia
Spettacolo teatrale “Inversione di marcia”, rappresentato in diverse piazze del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, a cura della compagnia teatrale “I Soliti Insoliti” di cui Sara Tramarin fa parte. Si tratta di una messa in scena di teatro dell’assurdo che gioca con il linguaggio, le convenzioni sociali e le situazioni paradossali.
Due coniugi, il signore e la signora Smith, si trovano nel loro salotto, parlando del più e del meno, quando entra la cameriera Mary annunciando i coniugi Martin, ospiti per la cena di quella sera. Gli Smith decidono così di andare a cambiarsi per accogliere gli ospiti e Mary li fa accomodare nel salotto. Al termine di un dialogo tra i due, basato su coincidenze che li legano, rientra in scena la padrona di casa. A stento s’inizia una conversazione, ma ci penseranno un campanello, ospiti inattesi e assurde discussioni ad animarla, in un crescendo surreale tipico del teatro dell’assurdo.
Sara Tramarin interpreta il narratore e il sig. Martin.
Le Stagioni di Venere
La compagnia teatrale “I Soliti Insoliti”, di cui l’attrice Sara Tramarin fa parte, ha portato in scena con successo lo spettacolo “Le Stagioni di Venere” in varie occasioni nel Veneto e nel Friuli.
Questo spettacolo teatrale è dedicato alla donna e ai suoi mille volti, espressi da poesie d’autore, frammenti di vita quotidiana, monologhi e dialoghi coinvolgenti. Un susseguirsi di interiorità, eleganza, ironia e un pizzico di follia trasportati su un palcoscenico. Questo spettacolo è stato impreziosito anche dalla presenza di una violinista professionista che ha eseguito una performance live durante la rappresentazione.
La compagnia è composta da cinque attori ed è diretta dal regista Riccardo Michelutti.
Beata Felicità
Per diversi anni, Sara Tramarin ha fatto parte della compagnia teatrale “Gli Apostrofi”, con la quale ha portato in scena il recital intitolato “Beata Felicità”.
Questo spettacolo offre uno sguardo intimo all’interno di un gruppo di amici, che aprono le porte della propria casa accogliendo gli spettatori con calore e condividendo con loro le gioie e le sfide della vita quotidiana. Attraverso un vivace mix di colore, movimento e intensità, “Beata Felicità” cattura l’essenza delle relazioni umane, esplorando con sensibilità e profondità gli affetti e i drammi familiari che caratterizzano le vite dei protagonisti.
All’interno dello spettacolo, Sara ha interpretato la parte di Dafne, cimentandosi in un intenso lavoro sul ritmo e sulla corporeità, arricchito da un monologo che ha messo in luce le sue capacità espressive e la profondità interpretativa.
Il Mio Segreto
Spettacolo vincitore al Festival Internazionale delle Abilità Differenti di Modena nel 2017.
Un lavoro sull’addio definitivo, sul congedarsi, su l’allontanamento. Ma anche un racconto di pezzi di vita, precari, fragili. Tracce lasciate in un percorso antropologico. Così questo spettacolo di teatro integrato segue le orme di Spoon River, soffermandosi sul potere evocativo della parola, trattata come oggetto da ‘raccogliere’ e mostrare che ritrova il suo potere ancestrale. Racconteremo pezzi di vita lontana, addii e immagini di un mondo che va scomparendo.
Sara Tramarin ha partecipato a questo progetto di teatroterapia, collaborando come attrice e assistente alla regia con un gruppo di attori affetti da sindrome di Down.
Cinema
Il rapimento di Arabella
Nel 2024, Sara Tramarin ha curato completamente la progettazione visiva del film
“Il rapimento di Arabella”, prodotto da The Apartment e Elsinore Film, scritto e diretto da Carolina Cavalli.
Il film, presentato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, racconta l’incontro surreale e il viaggio di due protagoniste tra memoria, solitudine e possibilità di rinascita.
La progettazione ha seguito una palette cromatica precisa, che Sara Tramarin ha rispettato e valorizzato nelle grafiche e nei materiali di scena, garantendo coerenza visiva tra tutti gli elementi. L’estetica, luminosa, vivida e leggermente “messicana” nella saturazione e nei contrasti, evoca un luogo narrativo sospeso tra realtà e finzione, privo di riferimenti temporali e geografici precisi. Sul set ha realizzato loghi, packaging e materiali di uso comune, integrandoli armoniosamente con scenografia e palette cromatica, creando un mondo visivo coerente, riconoscibile e al tempo stesso straniante, capace di immergere lo spettatore nella narrazione.
Cinema
Devils 2
Nel 2021, Sara Tramarin ha collaborato alla realizzazione delle grafiche di scena della serie “Devils, seconda stagione”, prodotta da Sky Italia e Lux Vide, in collaborazione con Sky Studios, Orange Studio e OCS, con la regia di Nick Hurran e Jan Maria Michelini.
Dalle sedi finanziarie agli spazi istituzionali, fino agli ambienti privati dei protagonisti, ogni contesto ha richiesto la creazione di elementi grafici coerenti con la narrazione: loghi aziendali, interfacce digitali, documenti finanziari, segnaletica, materiali stampati e dettagli visivi capaci di restituire credibilità e tensione contemporanea.
La sfida principale è stata tradurre la complessità del mondo dell’alta finanza in un linguaggio visivo essenziale, autorevole e realistico, mantenendo una forte coerenza stilistica tra le diverse ambientazioni internazionali. I tempi serrati di produzione hanno imposto precisione esecutiva, rapidità decisionale e un dialogo costante con scenografi, art director, produzione e regia, affinché ogni elemento grafico contribuisse in modo organico alla costruzione dell’immaginario della serie.
Cinema
We Are
Who We Are
Sara Tramarin ha curato l’immagine scenografica della serie trasmessa su Sky-HBO, “We Are Who We Are”, prodotta per “Wildside”, scritta e diretta dal regista Luca Guadagnino.
Il suo impegno è stato protratto per diversi mesi, durante i quali ha operato direttamente sul set. In un breve lasso di tempo, il set è stato trasformato, passando dalla ricostruzione di una scuola e delle case dei protagonisti alla creazione di ambienti come la piscina il cinema e il supermercato. Ogni edificio richiedeva lavori edili, ma anche interventi grafici che includevano la creazione di insegne, quadri, packaging e altri elementi di design. In questo contesto, la ricerca accurata e lo stile adottato sono stati essenziali per conferire all’allestimento un realismo tangibile. È stato necessario mantenere un rapporto costante con fornitori, colleghi e soprattutto con la troupe e il regista, al fine di assicurare un’armoniosa realizzazione della visione artistica.
We Are Who We Are Set Tour | HBO
Photo Exhibition
Aria. Respiro Umano
Nel giugno 2025, in una serra suggestiva nel cuore di Padova, circondata da condomini, ha preso forma una mostra collettiva in cui le opere materiche di Sara Tramarin hanno dialogato con performance attoriali, pittura live, poesie, dipinti e creazioni sartoriali, intrecciando linguaggi e sensibilità differenti in un unico spazio condiviso.
Sono state presentate quattro opere dedicate al tema dell’aria come respiro umano: affannoso nei ritmi frenetici, ritrovato nei momenti di quiete e libertà. Ritratti sovrapposti emergono da fondi quasi trasparenti, attraversati da segni leggeri che evocano il fluire invisibile del respiro.
Materiali solidi e pesanti, lamiera e legno, contrastano volutamente con questa leggerezza, mentre il cartone introduce una dimensione sospesa tra materia e impermanenza. Bolle da imballaggio e pellicola trasparente, integrate nelle immagini, custodiscono e amplificano l’aria, rendendo visibile ciò che solitamente resta impercettibile.
Photo Exhibition
Kaleidos
Esposizione collettiva “Ti racconto le donne”, promossa dall’associazione “Fantalica” a Padova dal aprile a giugno 2024.
Sara Tramarin tra le 5 artiste presenti con 4 immagini che compongono la raccolta “Kaleidos”. Kaleidos (kalós “bello”, eîdos “figura, forma, immagine”). Il nome è ispirato ad una delle opere esposte “Caleidoscopio”. Come un caleidoscopio che svela una varietà di strutture simmetriche, così le molteplici sfaccettature dell’universo femminile si mostrano in tutta la loro bellezza e complessità. Le immagini sono il risultato della fusione di due fotografie catturate in momenti distinti, un collage che racconta l’universo femminile e le sue molteplici dimensioni.
La donna, in costante evoluzione, si immerge in sé stessa portando con sé nuove prospettive in una rinascita continua. L’arte diventa il mezzo attraverso cui essa osserva, esplora e si connette con gli altri. Pur portando con sé le proprie ombre, il suo sguardo è rivolto verso i colori della vita. Gli elementi decorativi delle immagini sono strettamente legati alla natura, testimoniando un profondo legame con la terra.
Photo Exibition
Fuorireale
Esposizione permanente all’interno di “Dadi Home”, una struttura ricettiva in pieno centro a Padova gestita da quattro ragazzi con sindrome di Down.
Padova fuori dal reale, tra scorci, piazze immobili da tempo e i suoi nuovi colori; Turchese come la pietra dei viaggiatori, Verde come richiamo alla natura, colori che portano pace ed equilibrio e risanano la mente. Una visione quasi onirica di una città che si muove con nuova forma, come in risveglio. Acqua, palazzi, fiori e murales, gli occhi dalla strada, dentro l’urbano, occhi che viaggiano e scrivono un cambiamento inevitabile.
Photo Exibition
Spiraglio, fessura, ferita
Il tema è il potere sotto tutte le sue forme, dal mondo del lavoro, al potere dell’arte, dalla fede, al nuovo indiscusso potere dei Social Media. Le immagini presentano dei vuoti, dei fori rappresentati con l’effetto trasparenza di Photoshop, omissioni importati all’immagine. I fori possono essere spiraglio, una fessura dentro la quale guardare o ferita da risanare.
Mostra personale esposta a Padova nell’associazione culturale “Fantalica” a giugno del 2022.
Photo Exibition
Altroverso
Foto scattate in momenti di vita diversi che si uniscono e creano un’illusione, un contrasto quasi surreale, ma con un significato molto concreto. Andare oltre la prima impressione, attraversare ogni angolo dell’immagine per percepirne la fusione e infine cambiare visione fino a comprendere l’altro verso. Documento di contemporanee contraddizioni, ricerca di contatto con il pianeta, ma anche un momento di respiro per l’anima.
Opere itineranti, performance teatrale e concerto d’archi a Padova “San Gaetano” a giugno 2021.
Shooting
a Londra
Sara Tramarin ha realizzato uno shooting fotografico a Londra nel febbraio del 2024. Quattro giorni intensi con una chiara visione degli scorci più suggestivi, accompagnata da un team di professionisti e quattro modelli internazionali. L’obiettivo principale era creare immagini per la stagione SS24, cercando di associare il brand a un’estetica britannica distintiva. Fortunatamente, il cielo di Londra si è rivelato favorevole, offrendo uno sfondo ideale per catturare l’essenza della stagione. L’esperienza è stata coinvolgente e stimolante, con ogni membro del team che ha contribuito con creatività e dedizione.
Il successo dello shooting si è riflettuto nelle pubblicazioni su rinomate riviste di moda, sia in formato cartaceo che digitale, tra cui Vanity Fair, Elle, Gioia, Fashion, Pambianco e altre. Questi risultati promettenti anticipano ulteriori pubblicazioni in arrivo.
L’esperienza ha confermato il valore della collaborazione e della passione nel mondo della moda e della fotografia, ispirando Sara a perseguire nuove sfide e opportunità nel suo percorso professionale.
Course
Fotografia, Photo-editing, Graphic Design
Sara Tramarin dirige corsi di formazione di fotografia, photo-editing e graphic design presso aziende di stile, enti di formazione e associazioni culturali. Periodicamente organizza workshop e open day gratuiti per presentare il suo approccio a coloro che sono interessati al mondo della fotografia e della comunicazione. I suoi corsi sono strutturati con una parte teorica introduttiva seguita da un’esperienza pratica diretta, garantendo così una formazione completa e coinvolgente.
In particolare, nei corsi di fotografia, si esplorano una vasta gamma di situazioni e ambienti al fine di garantire ai partecipanti la massima flessibilità nell’utilizzo della macchina fotografica. Dalle riprese in studio alle sessioni all’aperto, i corsisti hanno l’opportunità di mettere in pratica le tecniche apprese in contesti reali, affinando le proprie abilità e sviluppando una visione creativa e versatile nella fotografia
Fotografia terapeutica
Le fotografie, le immagini in generale, possono essere uno strumento che facilita la conoscenza di aspetti emotivi che ci appartengono, ma che a volte fatichiamo ad esprimere a parole.
I laboratori di fotografia terapeutica permettono di osservare le emozioni che si fanno materia in uno spazio protetto e senza giudizio, attraverso l’uso dello strumento fotografico, di suoni, colori e materiali artistici.
Sara Tramarin si è diplomata in Art-Counselling all’istituto Gestalt di Bologna e ha approfondito la sua formazione a Roma specializzandosi in fotografia terapeutica e video per la relazione d’aiuto.